La filosofia - Biodistretto Filo di Luce in Canavese

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LA FILOSOFIA  
DEL BIODISTRETTO FILO DI LUCE IN CANAVESE

Il  nome "FILO DI LUCE" racchiude in sè la fisicità del Filo di canapa, la Luce racchiusa nel nome del vino, il Filo della storia che ha generato i tanti monumenti storici e castelli, il Filo dei legami che vengono a stringere fra loro gli attori che si fanno carico di questa proposta. E' l'immagine del Filo di chiarore dell'Alba, con l'auspicio che esso sia, fuor di metafore, l'annuncio di un nuovo inizio per il Canavese.




CHE COS'E' UN BIODISTRETTO?

“Un Bio-distretto è un’area geografica, dove agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e pubbliche amministrazioni stringono un accordo per la gestione sostenibile delle risorse locali, partendo dal modello biologico di produzione e consumo (filiera corta, gruppi di acquisto, mense pubbliche bio). Nel Bio-distretto, la promozione dei prodotti biologici si coniuga indissolubilmente con la promozione del territorio e delle sue peculiarità, per raggiungere un pieno sviluppo delle potenzialità economiche, sociali e culturali."



Questa  definizione, proposta da AIAB (Associazione Italiana per Agricoltura Biologica) che ha promosso la nascita di biodistretti in tutta Italia, è perfettamente applicabile al Canavese e comporta due filiere fondamentali di intervento:

  • riqualificare il territorio con colture biologiche, sostenibili e tradizionali, che diano prodotti agroalimentari buoni      e sani,  per il gusto e la salute;

  • convogliare flussi di turismo “dolce”, enogastronomico e culturale, coerente con le proprietà del territorio e capaci di riconoscerle e valorizzarle.   
IL BIODISTRETTO FILO DI LUCE IN CANAVESE

Il biodistretto Filo di Luce in Canavese nasce da un progetto di ricerca svolto in collaborazione da A.I.A.B. in Piemonte (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica),  l’Università di Torino – Dipartimento di Culture, Politica e società (Cattedra UNESCO in Sostenibilità del territorio e delle filiere agroalimentari), ed alcune aziende agricole (Terre del Castello, Cascina Pozzoforte…), incentrato sulla ricerca di possibili azioni per la riqualificazione e la valorizzazione del territorio del Canavese.
 
Dopo un primo e necessario lavoro di ricerca ed organizzazione, il biodistretto Filo di Luce in Canavese è stato costituito il 21 Giugno 2015, durante un partecipatissimo evento di presentazione presso il Castello di Moncrivello, importantissimo e splendido monumento storico del 1200, oggi proprietà della nostra Presidente e sede simbolica della nostra associazione. La composizione del primo Coordinamento e delle prime cariche Direttive rappresentava al meglio l'unione tra le diverse realtà del territorio che all'interno del biodistretto dovranno collaborare; al suo interno infatti vi erano diverse aziende agricole, alcune Associazioni, Comuni, medici, ricercatori e privati cittadini.
 
In questi primi anni abbiamo lavorato alla creazione di un sempre piu numeroso e coeso gruppo di aziende agricole sostenibili sul territorio, abbiamo promosso in diversE occasioni la filosofia di questi produttori ed i loro prodotti, abbiamo organizzato eventi informativi, culturali e formativi su diversi argomenti, quali il vino biologico, la coltivazione della canapa, l’utilizzo dei cannabinoidi in medicina, le possibilità d
i finanziamenti italiani ed europei dedicati all’agricoltura sostenibile, alla biodiversità ed alla tutela e valorizzazione dei prodotti tipici; abbiamo lavorato al progetto CONTIAMOCI (finanziato dal Fondo Risorse del Canavese di Manital), riguardante la mappatura delle aziende sostenibili e biologiche del territorio Canavesano.
 
In questo nuovo anno, grazie ad un rinnovato ed energico nuovo Coordinamento formato da alcune delle aziende sostenibili del territorio, stiamo lavorando a  diverse iniziative dedicate a loro ed alle altre aziende interessate che condividono i nostri ideali, come la partecipazione ad alcuni eventi, la creazione di una rete d’impresa tra le diverse aziende e la organizzazione di una fiera del Biodistretto.
GLI OBBIETTIVI DEL FILO DI LUCE:

- Promuovere, diffondere e tutelare il metodo di produzione biologico in campo agricolo, agro-industriale e forestale come modello di gestione sostenibile delle risorse e favorire l’applicazione dei metodi biologici nell’ambito delle politiche volte alla definizione dello sviluppo economico sociale ed ambientale
 
- Promuovere la cura e tutela del paesaggio ed aree protette ai sensi della vigente e futura Legislazione Nazionale e Regionale;
 
- Elaborare ed aggiornare in sintonia con le norme comunitarie e nazionali vigenti, con l’IFOAM e AIAB norme e disciplinari da applicare sul territorio di riferimento relativi ad attività con metodo biologico;
 
- Promuovere ed organizzare attività di informazione, divulgazione, formazione e ricerca riguardanti l’agricoltura biologica, la gestione sostenibile del territorio e la sua tutela in ottica di valorizzazione dei beni comuni.
- Promuovere lo sviluppo della canapicoltura e l’utilizzo di prodotti derivanti dalla canapa, nonché valorizzare in generale le filiere produttive locali.
 
- Garantire adeguata rappresentatività alle istanze di tutti i soggetti singoli o associati che nell’ambito della regione Piemonte ed in particolare nell’area del Canavese perseguono finalità coincidenti con gli scopi suddetti.
 
- Mettere in atto strategie di promozione dei Beni storici ed artistici e culturali, in particolare attraverso la riscoperta dei numerosi castelli e del patrimonio paesaggistico e ambientale.
PERCHE' UN BIODISTRETTO NEL CANAVESE?

Siamo partiti dalla conoscenza degli elementi qualificanti del territorio.

Prodotto  che identifica il   territorio,  nonché  espressione di  cultura, tradizioni e   particolarità ambientali,  è  Il vino Erbaluce di Caluso, primo di  numerosi ed eccellenti prodotti del gusto.

Altro elemento caratteristico della tradizione agronomica del Canavese  è la canapa, che    ha lasciato molte tracce e ricordi: fino al Novecento non c’era agricoltore che non le dedicasse almeno qualche campo, al punto da ispirare il nome dell’intera area. Il clima e la natura morenica dei terreni del Canavese offrivano condizioni favorevoli alla canapicoltura, che fu abbandonata solo intorno agli anni ’50 per il prevalere di interessi a favore di prodotti sintetici derivati dal petrolio.  Oggi, grazie anche alla rinnovata attenzione verso l’ambiente e la salute, diventa primario l’utilizzo di materiali ecocompatibili, e la canapa si rivela ideale per la sua versatilità, dal tessile,  alla bio-edilizia, all’ alimentare.

Quanto al patrimonio storico ed artistico, superbi  castelli emergono  dal  terroir, ricchi del  fascino  loro conferito dalle dame e dai cavalieri che li hanno abitati, e del colore  leggendario che aleggia  tra le torri e le mura merlate.  I castelli sono l’ espressione dell’ animo dei canavesani e derivano dall’utilizzo sapiente dei  materiali da costruzione che questa terra offre;  ne esprimono il carattere sobrio ed  essenziale, ma elegante ed accogliente. Emergono dall’ alto delle colline o al centro dei paesi di cui rappresentano il cuore. Risalgono ad epoche diverse, dall’ alto medioevo  al Cinque-seicento, formano una corona di manieri, ognuno con il suo stile, carattere, prestigio. Da Ivrea “dalle rosse torri” a  Masino,  Agliè , San Giorgio e Parella ricchi di splendide pitture, Pavone dai raffinati decori , fino all’antico maniero di Moncrivello,  già citato in un  editto  di Federico I il Barbarossa  e poi dimora della Duchessa Jolanda di Valois.

Oggi il Castello ospita iniziative culturali   all’insegna della   sostenibilità,  atte a valorizzare la “coltivazione etica”  della terra, affinché  i suoi frutti siano fonte di salute per l’ uomo  e presidi per la  difesa dell’ ambiente e del paesaggio. Moncrivello si propone come  ambiente generatore della proposta di biodistretto.
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BIODISTRETTO FILO DI LUCE - IN CANAVESE
Via Duchessa Jolanda 8 - Moncrivello | M: +39 347 1776942
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